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The Weekly Montag. Numero 6.
00:19:05, da Mr Montag
, 937 parole
LA DC DI FINI
Il discorso di Mirabello è stato un capolavoro, bisogna dirlo. Bello, appassionato e appassionante. Curato in ogni dettaglio (a partire dal silenzio di un mese che l'ha preceduto, mentre tutti intorno a Fini sbraitavano, ne chiedevano la testa, lo adulavano), eppure diretto, quasi spontaneo, come venisse fuori di getto. Bravo Fini, applausi. Ovviamente, nessuno si illuda che non sia mero opportunismo questa conversione, ma se c'è modo e modo d'essere opportunisti, beh, allora Fini è opportunista di classe.
Detto ciò, sta nascendo una destra liberale e laica? Apparentemente sì e ci sarebbe da rallegrarsene, ma la realtà è che sta tornando la Balena Bianca e stavolta per davvero.
VOTO A PERDERE
Dice: ma dov'era Fini in questi 15 anni? La Perina prova a spiegarlo sul sito di Fare Futuro (a proposito, una prova del successo della proposta finiana? fino a qualche mese fa chi lo leggeva il sito di Fare Futuro?). Diciamo che non è del tutto convincente, ma almeno è un tentativo di autocritica e il passaggio sulla fascinazione per l'uomo forte, retaggio del fascistissimo passato, ci è piaciuto (vero Mrs Banks?).
Io però mi chiedo dove saranno invece il Pd, Di Pietro e Vendola fra quindici mesi. Quando sarà chiaro che l'avversario non sarà solo la destra anomala, illiberale, un po' farlocca e macchiettistica di Berlusconi, ma ci sarà una nuova destra o un cosiddetto terzo polo di centro, moderato, "affidabile", rispettoso delle istituzioni, non xenofobo: mi chiedo che farà il Pd, senza programmi nè identità? La presenza di Berlusconi dà ancora un senso anche al vuoto del Partito Democratico, che almeno echeggia di deboli strali contro i rischi che corre la democrazia. Ma quando l'avversario sarà l'ora beatificato Fini, o il corteggiato Casini o l'ancora nell'ombra Montezemolo? E il giustizialismo di Di Pietro che fine farà? E Vendola?
Ma Vendola che vuole, che ancora sbraita e chiede al Pd di fare le primarie e nemmeno si è deciso che alleanze si faranno? ( a proposito, la conoscete quella di Ferrero, Diliberto e Salvi nella sede del Pd?)
Dall'altra parte, una volta tanto, mica stanno messi meglio. Bossi che minaccia addirittura di sfiduciare lui il Governo, Berlusconi che legge i sondaggi e impallidisce, perché la Lega vincerà al nord e il terzo polo gli toglierà il sud (e quindi le elezioni, sostanzialmente, le perderà). E allora che fare? Tirare a campare, comprare qualche voto in Parlamento che può far comodo e buttarla, come sempre, in caciara. Chiedere le dimissioni di Fini addirittura a Napolitano (che pure Schifani se la ride) e attaccare la magistratura. Oh, questa è divertente: andare a un Forum sulla democrazia in Russia, elogiare Putin e sostenere che in Italia non è possibile governare con questa storia di passare per il Parlamento, la Corte Costituzionale...che palle eh? Sicuramente Putin sarà stato incredulo e solidale, lui che non ha mai avuto di questi problemi.
FISCHIA PIU' FORTE
Ci son state tre forti contestazioni negli ultimi dieci giorni e le hanno messe insieme come se avessero qualcosa in comune. Ma c'è da chiedersi cosa accomuni la contestazione al condannato per mafia Dell'Utri con quella al Presidente del Senato Schifani e, soprattutto, con quella al sindacalista Bonanni. La contestazione è sempre legittima, quando non violenta, ma certo la democrazia prevede che la contestazione venga dopo l'ascolto, non che si impedisca di parlare. Poi è chiaro che non si capisce perché a un mafioso si debba permettere di raccontare la storiella che Mussolini era un buono, in fondo, sulla base di diari che praticamente tutti considerano falsi.
La bizzarra contestazione a Bonanni (com'è che nessuno ha allontanato subito questi dieci ragazzotti scalmanati?), terminata col lancio di un fumogeno sulla giacca del segretario della Cisl, ha avuto l'effetto di mettergli in testa l'aureola di illuminato riformista. Comunque, non per giustificare nessuno, ma leggendo questo bell'articolo sugli effetti della crisi a Torino, magari si capisce meglio quest'inquietudine che a quanto pare piace definire squadrismo.
SVENGO DOPO IL TG
Del tg di Mentana si è già detto, è un normale tg, dà le notizie e lo fa bene. Come gli altri no? Ehm, non proprio. [sì va beh sei comunista così - ma chi io? ma se ho difeso Bonanni! - fascista! - ma se dico che tutti hanno diritto a esprimere la loro opinione? - terzista! - mavaff.]. Giovedì l'Ocse ha diffuso i dati sul Pil in Europa. Le cose (sono stime, c'è un margine d'errore) vanno maluccio (che sorpresa!). Il TgLA7, stime Ocse alla mano, ha detto che l'Italia è l'unico Paese europeo che rischia di registrare un calo del Pil. Non ci piove, in effetti, ma il Tg2 è riuscito a dire che il quadro è negativo allo stesso modo ovunque. Il Tg1 insegna, d'altra parte. Poi però Minzolini dà la colpa a Di Pietro se qualcuno comincia a scegliere altri tg.
ANCORA PARLA
Andreotti ha dichiarato che Giorgio Ambrosoli, ucciso da un sicario di Michele Sindona nel 1979, era uno che se l'andava cercando. E' stato frainteso, ovviamente, ma il punto è che Giulio Andreotti non dovrebbe nemmeno azzardarsi a parlare di Ambrosoli. Quello che più stupisce, visto che non si può pensare che Andreotti sia un ingenuo, è che il sentimento d'intoccabilità è a un livello tale che non si ritiene di dover almeno tacere su certi fatti. Per chi non conoscesse la storia di Sindona e Ambrosoli e le responsabilità di Andreotti nella vicenda, ecco una bella ricostruzione.
GOOD NEWS
La Gelmini ha dichiarato che nelle scuole, quando si parla dei principi della Costituzione, bisognerebbe ricordare Mike Bongiorno. La buona notizia è che non solo abbiamo toccato il fondo, ma abbiamo cominciato a scavare e siamo arrivati abbastanza in fondo. Fra un po' ci tocca risalire, per forza.
15 commenti
1. il sito web di Fare Futuro conta quasi 1000 visite giornaliere
2. il sito web di Italia Futura conta quasi 1800 visite giornaliere
3. cito dal Corriere '...secondo le prime ricostruzioni, è emerso che nel corso dei tafferugli in piazza Castello sarebbero state lanciate alcune sedie verso i contestatori da parte di alcuni militanti della Cisl, al fine di proteggere il loro leader. Al lancio di sedie i giovani dei centri sociali avrebbero risposto con il lancio di fumogeni...'
4. Yaroslavl, 10 set. 2010 (Adnkronos) - Massimo D'Alema, presente al Forum internazionale sulla democrazia a Yaroslavl, ai microfoni di Sky Tg 24 commenta cosi' le parole del premier:
"Trovo veramente vergognoso e menzognero -afferma il presidente di Italianieuropei- questo modo di esprimersi sulla storia del nostro Paese; e' grave che si usi una sede internazionale per additare la magistratura italiana, raccontando delle bugie sulle sue vicende giudiziarie che sono assai piu' complicate di quello che lui ha ricordato alla platea; e persino per lanciare delle frecciate ai suoi alleati".
"In una sede come questa si parla dei problemi internazionali, avrebbe fatto molto meglio a leggere il testo che avevano preparato i suoi collaboratori. Avremmo risparmiato -conclude D'Alema- una figura imbarazzante per il nostro Paese".
5. Roma, 18 dic. 2009 Massimo D'Alema, Corriere della Sera
“Se per evitare il processo di Berlusconi devono liberare centinaia di imputati di gravi reati è quasi meglio che facciano una leggina ad personam per limitare il danno all’ordinamento e alla sicurezza del cittadini”.
6. Roma, 11 set. 2010 Mr Writer, MaryBlogging
"Certo che l'indignazione di D'Alema rispetto alle sue posizioni in materia di giustizia .... ecco ... come dire ... sembrano un po' fuori luogo ... mia personale opinione ..."
7. Il ritratto che Sorrentino ha dato di Andreotti ne "Il Divo" (film splendido!!!!) è generoso e quasi ingenuo, ha reso un lupo un simpatico cagnolino domestico... il film resta comunque un capolavoro.
grazie!
MrM
approfitto per proporre un ulteriore spunto di riflessione che ho trovato condivisibile e non banale
http://www.wittgenstein.it/2010/09/10/far-sentire-la-propria-voce/
A volte, Mirko, prendi i meccanismi che definiscono la società come dati di fatto e questo, a mio avviso, è un errore.
Non capisco quando ho detto una cosa del genere.
Poi, io non dico che Bonanni sia il migliore e non lo dice nemmeno Sofri. Il discorso è molto diverso. Il punto è che tutti hanno diritto a esprimere la propria opinione, e Sofri mica nega questo e chiaramente nemmeno io lo nego. Il fornaio di Campo de' Fiori ha tutto il diritto a esprimere la sua opinione, ma ci sono degli spazi per questo, e non tutti gli spazi sono adatti per questo. La cosa, se ci pensi, vale anche per Bonanni. Non è che ovunque siamo costretti a sentire l'opinione di Bonanni su qualsiasi cosa, anche lui ha i suoi spazi.
Sulle gerarchie d'accesso a questi spazi, nemmeno Sofri dice che siano gerarchie fondate su valori corretti, anzi. Ma ci sono ed è giusto che ci siano, altrimenti diventa un Grande Fratello continuo. Io ho un blog in cui sono libero di dire la mia e ci sono dibattiti aperti al pubblico e discussioni tra amici in cui ho questa occasione. Ma non pretendo, ed è giusto che sia così, di firmare l'editoriale del corriere della sera, perché quello spazio non può essere aperto a tutti, c'è una gerarchia che prevede che il direttore del corriere della sera abbia più diritto di me a scriverlo. Il senso dell'articolo è questo, non dice che se uno arriva ad avere un ruolo è perché lo merita più degli altri, ma solo che in relazione a questi ruoli c'è una gerarchia d'accesso ai vari canali di comunicazione. Sinceramente, questo sì che mi sembra un dato di fatto. Sofri poi mica ce l'ha col popolo (se fosse davvero un termometro allora questo termometro dice che siamo berlusconiani, quindi non capisco che ci incazziamo a fare, teniamocelo e basta) dice solo che ognuno ha i suoi spazi ed è giusto e ovvio che sia così.
Per chiarire meglio, il giornalista è un giornalista, il poliziotto è un poliziotto. Non spetta al giornalista fare ordine pubblico e non spetta al poliziotto scrivere editoriali su un giornale. Ma questo non significa che il poliziotto non possa scrivere una lettera al Corriere per dire la sua, ad esempio. Lettera che il Corriere sarà libero di pubblicare o meno. C'è il diritto a esprimere le proprie opinioni, ma anche il diritto di non volerle ascoltare. Per tutti è così.
non so come commentare il tuo post di questa settimana: condivido tutto quello che hai scritto. Solo su una cosa non sono d'accordo: la definizione di "appassionante" riguardo al discorso di Fini. Ma magari ho solo frainteso. Nel senso che anche io sono rimasta ad ascoltare fino alla fine il discorso di Mirabello, e anche io l'ho trovato un ottimo lavoro, sotto tutti punti di vista da te evidenziati. Appassionante però mi fa pensare a una sorta di fascinazione, e io quella non l'ho provata. Mi pare invece, ascoltando e leggendo le reazioni qua e là, che in tanti siano rimasti affascinati, come rapiti, dall'abilità dialettica e politica di Fini. Che ha avuto il grande pregio di argomentare in modo logico e rigoroso ma soprattutto semplice, chiaro e diretto, una posizine alquanto difficile da comprendere e molto delicata, è vero, ma che non per questo ha fatto alcuna rivoluzione. Almeno per il momento.
Condivido in pieno lo sdegno per le dichiarazioni di Andreotti su Ambrosoli, e anche a me ha colpito la sua sfrontatezza.
Sulle contestazioni a Bonanni sai che la penso come te, non capisco perchè quei violenti non siano stati fermati dalle forze dell'ordine o dal servizio d'ordine del PD. E non capisco nemmeno perchè i dirigenti del PD, invece di mettersi a parlare di squadrismo, non abbiano immediatamente interrotto il dibattito, fatto allontare i violenti, e poi fatto ricominciare il tutto poco dopo, magari in un altro spazio. Chissà, forse il giovane Letta s'è spaventato, non mi pare abbia esattamente il physique du role di quello che fronteggia e doma i tafferugli di piazza...
Il risultato comunque è quello che dici tu: Bonanni quasi martire del riformismo e il PD fiancheggiatore di pericolosi facinorosi. Potere della comunicazione...
A proposito di comunicazione, mi spiace Mr. Writer, ma a me il post di Sofri è piaciuto, e lo condivido pure. Non credo che il senso di quello che ha scritto sia che ognuno deve saper stare al proprio posto, cioè zitto a subire. Proprio no. Penso che fosse invece un invito alla moderazione, a ricordarsi che esistono modi, forme e spazi per esprimere il proprio pensiero ma che sempre più spesso, dappertutto, anche sull'autobus, si confonde il diritto sacrosanto di far sentire la propria voce con l'abuso di mettersi a urlare più forte di tutti per prevaricare gli altri. E' un po' di tempo che mi sembra che le persone (quelle che ci circondano, non i politici o i giornalisti) siano sempre più piene di rabbia, livore, arroganza e prepotenza. Ognuno pensa di avere le sue ragioni da urlare, il suo diritto da difendere, la sua posizione da salvaguardare. Secondo me è sacrostanto che lo faccia, ma non a discapito delle ragioni, del diritto e della posizione degli altri Per questo ci sono forme, modi e tempi per esprimersi, che vanno rispettati, altrimenti si arriva al caos e torniamo alla lotta di tutti contro tutti (e non mi pare che ci siamo troppo lontani, veramente).
POi ci sono i personaggi pubblici, che possono anche non piacerci per niente,ma che hanno spazi per esprimersi perchè rappresentano qualcosa o qualcuno. é il loro ruolo che va rispettato, perchè significa rispettare le persone o le istituzioni che questi uomini pubblici rapresentano. Ecco un altro nodo cruciale in questo discorso, secondo me: la rappresentanza. Oggi pensiamo tutti di doverci rappresentare da soli, non accettiamo più che ci sia una mediazione tra "io" e "gli altri". Non accettiamo più i famosi corpi intermedi. A me non interessa sentire la voce dell'immigrato che raccoglie i pomodori perchè solo lui mi può raccontare la sua storia, perchè penso che ci possa essere qualcuno che mi sa raccontare, con altrettanta credibilità, la storia di quello e di altri migliaia di immigrati. Così come non voglio dover essere io in prima persona a raccontare al mondo la mia, di storia, ma mi aspetto che ci sia chi mi rappresenta sul lavoro, al comune, in regione e anche al Parlamento e sappia raccontare anche la mia storia, in mezzo e insieme a quella di tutti gli altri. Credo che fosse questo il senso di quel post, o, almeno, è alla luce di questa intepretazione che lo condivido.
Sul post di Sofri, sono d'accordo con te, ovviamente. Il punto, come scrive Sofri, è che
La Costituzione tutela il diritto a esprimere il proprio pensiero ma non si spinge a garantire che quel pensiero debba essere ascoltato (e quanto) e a cercare modi di per ottenere che lo sia.Il fraintendimento su questa cosa porta chi sente di veder leso questo suo falso diritto a urlare (quando non peggio) per farsi ascoltare a tutti i costi. Ma, cito ancora Sofri,
chiunque di noi ha accesso a molti modi di esprimere le proprie idee e ottenere ascolto, modi diretti e indiretti, senza dover urlare o zittire. O ancora
pretendere spazi e occasioni continui e 24 ore su 24 per far sentire la propria voce.
La mia interpretazione del post è esattamente la stessa che dai tu. Ed è fondamentale quello che dici riguardo ai rappresentanti. A ogni livello, la nostra è una democrazia rappresentativa, per questo non si può immaginare una tribuna politica in cui sul palco ci siano Berlusconi, Letta e il fornaio che ipotizzava Mr Writer. Le posizioni del fornaio, si spera, le rappresenterà un altro, è così che funziona. Il fornaio è chiaramente libero di aprirsi un blog, come ho fatto io, come abbiamo fatto noi, per dire direttamente la sua, ma non può pretendere che Berlusconi stia sul suo blog a leggere le sue opinioni e non può, per superare quest'ostacolo, togliere il microfono a Letta e sostituirsi a lui nella tribuna politica.
Proprio non voglio credere che questo sistema di rappresentanze e piccolezze mediatiche sia l'UNICO SISTEMA SOCIALE POSSIBILE, crederlo sarebbe per me una sconfitta. Credo che se avrò mai un figlio cercherò di insegnargli che tra A e B ci sono infiniti tragitti possibili e che quello che più gli piace potrà sceglierlo nel rispetto dell'altrui libertà.
La cosa che certo gli dirò è di non farsi tracciare la rotta da nessuno, da nessuno. Di fuggire i pulpiti e come disse il buon vecchio Faber di evitare quei personaggi diciamo ... troppo posati e sicuri dei propri giudizi, perché 'si sa che la gente da buoni consigli, sentendosi come gesù nel tempio ....'.
E chissà ... magari i figli dei suoi figli cresceranno in un mondo che avrà gradi di libertà maggiori, perché sarà maturata una cultura del rispetto reciproco più profonda, magari la gente si fermerà a parlare per strada con gli sconosciuti non pensando subito che desiderano squartarti e cucinarti, ma forse solo parlare. Ci saranno televisioni per tutti, giornali per tutti ... perché tutti saranno importanti allo stesso modo e la terra cambierà il nome in ..... Woodstock ... beh ... forse così è troppo ... ;)
Chissà .... mi piace pensare che qualcosa possa ancora stupirmi ....
P.S. Sui nomi e cognomi!
Sofri può pensare cose che condivido e cose che non condivido, come baffetto o chi per lui ..... nella mia vita non mi è mai capitato di trovare un nome e cognome che a priori potessi considerare sempre allineato ai miei pensieri, per fortuna, aggiungo ( questa non è uina provocazione per Mr Montag e non vorrei che la prendesse come tale, era una considerazione parametrata su di me)
P.S. 2 Siamo una razza strana!
Tendiamo sempre a scordarci che giustifichiamo a volte le stesse cose fatte da altri o in altre circostanze che però allora, per quell'occasione, erano più che legittime, ma in questo caso non sono più valide
Alla prossima
:)
Sul secondo p.s. ...sono d'accordo con te e non ricordo di essere mai caduto in questo errore, anche perché son sempre stato poco ideologico...
detto questo, l'anarchia non circola in me e per questo ha senso dibattere con te che la pensi diversamente :)









