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Purtroppo la gente non leggono più i libri
11:13:56, da Sir Dadofelix
, 581 parole
Ieri sera ho visto un libro bellissimo.
Si parlava della storia di un uomo che faceva il detective e andava con la macchina in giro per risolvere dei casi, alcuni anche molto strani e difficili.
E stato davvero molto affascinante, perché poi lui andava vestito sempre con un abito scuro color beige e sotto aveva una pistola 44 Magnium come quella dell ispettore Callagan.
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Insomma, devo confessare che mi sono sentito anche io un po ispettore.
Mi piace molto questo genere di libri, per questo ne compro sempre molti. Certo, mi piacciono molto anche i libri d'avventura, come quelli in cui si svolgono le gesta di vampiri o di lupi mannari: è un genere che mi ricorda molto il fantasy, come tipologia.
Ultimamente hanno fatto anche molti film sul genere, ma sicuramente leggerne i libri è davvero molto meglio. Ti fa sentire meglio, ti fa sentire piu in contatto con il personaggio che stai leggendo, ti fa sentire di più la storia dal suo interno. Secondo me, la televisione (e più in generale i film) ha tolto un po di magia alle storie, le impoverisce e le rovina. Quello che voglio dire è che è molto diverso, per esempio, leggere un libro di Fabio Volo e poi vederne il film.
Molte parti della storia originale, per dire, vengono depauperate e svilite, per far posto ad alcune parti che addirittura nel libro stesso non esistevano. Trovo del tutto assurdo che per fare una transposizione cinematografica di un libro si deve distruggere il libro stesso. Non ha senso.
Infatti io, personalmente non sopporto tutti quelli che dicono di aver letto un libro e invece hanno semplicemente guardato il film.
Mandrie di ragazzini che il sabato pomeriggio si affollano nei cinema della città per vedere questo o quel film di cui c'è anche il libro. Ma leggetevi il libro!
Infatti credo che se si tende solo a vedere film e no a leggere libri si rischia addirittura di depauperare il proprio vocabolario di lingua italiana. E certo, poiché l esercizio della lettura t'insegna molte regole grammaticali che , altrimenti, vedendo il film, ti perdi.
Mi piacerebbe dunque fare un'appello a tutte le case cinematografiche del mondo: cercate di fare film "normali" e non film che prendono spunto da libri. Così uccidete la letteratura! Così milioni di ragazzi rischiano di non godersi mai il piacere di un bel libro in santa pacie.
Io non voglio fare la morale a nessuno, non mi sento affatto superiore.
Non è perché a me piace leggere questo significa che devono farlo tutti ma mi sembra che questa passione non c'è l'abbia più quasi nessuno, ormai.
Non voglio neppure colpevolizzare la cultura italiana ma mi sembra che ci sono anche pochi fondi per le biblioteche ed a altri luoghi dove si incentiva la lettura. Cioè se non si investono soldi nella cultura si rischia di perdere quella che già c'è. Insomma se vedo che alcuni fondi vengono investiti in altre istituzioni, beh, questa cosa proprio non mi va giù.
L'Italia ha una grande tradizione linguistica e per colpa di qualche politico o produttore cinematografico senza scrupoli, purtroppo, si sta depauperando. Mi piacerebbe che si reagisse a questo sistema malato.
Infine, mi piacerebbe che i giovani possano avere più possibilità di leggere i libri anziché andare al cinema, questo li renderebbe meno schiavi del sistema e più liberi di vagare in dei mondi che altrimenti... sarebbero irraggiungibili.
Se qualcuno crede che io stia scherzando, provi a leggere qualche tema di un 16enne. Di un liceo qualsiasi.
Non fa ridere.
Mi sento molto depauperato.

28 commenti
Castronerie degli studenti ne leggo ogni giorno. Pure di molto simpatiche. E poi improvvisamente ti imbatti in questo. Cerchi spiegazioni e le trovi nella data. 1981. Forse qualcosa è cambiato.
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1596265068673&set=a.1587969981301.87122.1297367429Io
Non si legge il link che hai postato!
In questa maniera rimarrò per tutta la vita solo con un dubbio e un indizio: 1981.
http://www.facebook.com/photo.php?pid=1919114&id=1297367429
Ma guarda un po' il caso che fa girare il mondo...
L'autore è una vecchia fiamma della mia compagna... che bello...Ora mi sento molto meglio...Addove lo sei andato a pescare sto bel tema?
(risatina con semi paresi facciale).
Antonello Venditti.
bisogna anche dire alle case cinematografiche di non andare a ripescare i vecchi film per farne dei remake. ma togliendo remake e spunti libri, alla fantasia di celluloide rimane poca roba mi sa
ora no
detto questo, anche io mi stamperò ilmiolibro...because I am not the son of the slave
Non intendevo aprire il fronte del self book ma a me mi piace trattare di questo argomento quà.
Se non fosse che ho sentito QUALCUNO dire che, pere-sempio, chi scrive i blogghe è uno scrittore fallito...
Sono in bilico se dargli retta oppure no...
in effetti, lester bangs non aveva un blog, scriveva su creem
ma secondo me, oggi, ce l'avrebbe
e comunque sì, sono uno scrittore fallito
embé?
Cioè se sei bravo e scrivi in un blogghe= scrittore fallito.
Se pubblico un libro per cazzi mii=alimento il self book e via dicendo.
Mi rimane solo l'editoria che conta... ma così toglierei pubblico ad Umberto Eco e, sinceramente, non se lo merita.
E verranno molti scrittori di blog... a raccontarci la loro verità, frammentata e confusa in quell'io magmatico ed indistinto che è internet.
E avranno diritto all'ultima digitazione... pensando che quella e quella soltanto è la Verità
Blog imbiancati, dai banner colorati, attraenti, ma dentro pieni di putrescenti errori di ortografia. No, questa non è follia, questa è democrazia digitale, eterea, pericolosamente attraente. Poter scrivere tutto quello che si vuole, senza il timore che resti stampato nero su bianco, ma solo digitalizzato in attesa della conflagrazione che distruggerà ogni supporto magnetico esistente. E magari, quando un giorno troveranno i frammenti della memoria di silicio su cui è rimasto scritto tutto questo, e saranno di nuovo in grado di leggerli penseranno si tratti di un manuale di sociologia. I libri hanno attraversato il medioevo, le penne usb cosa supereranno?
In secundis...(dato che il discorso ha virato per altre pieghe) il tuo contributo mi mette un po' in soggezione e timore per l'analisi sulla libertà di scrittura.
Il blog, secondo me, E' attraente democrazia digitale...e anche se magari un giorno delle parole al silicio non rimarà nulla... sicuramente però hanno lasciato qualcosa adesso,in questo tempo.
E poi, pettinano il mio ego....che non è cosa da poco....
1. non condivido l'equazione "hai un blog=sei uno scrittore fallito", propendo piuttosto per quella "hai un blog=sei un esibizionista e-o narcisista"
2. sotto sotto non capisco perchè qualcuno che non conosco dovrebbe fermarsi a leggere quello che scrivo io
3. mi chiedo se tutta l'energia e lo sforzo di pensiero e creatività che i blogger mettono nel realizzare i loro blog non potrebbero essere spesi meglio, in modo più costruttivo, voglio dire..
4. credo che la democrazia digitale sia un grande inganno, perchè ci convince di poter sempre dire la nostra su tutto, e di avere sempre qualcosa di particolarmente originale o intelligente da dire, rendendoci alla fine più arroganti di quanto non siamo in realtà
EPPURE, allo stesso tempo:
1. che male c'è ad occupare uno spazio a disposizione di tutti per esprimersi? Nessuno è obbligato a leggere un blog nè a presumere che vi potrà trovare la Verità
2. è davvero stimolante quando qualcuno che non conosco (ma anche qualcuno che conosco) commenta quello che ho scritto, perchè mi fa pensare di aver detto qualcosa interessante e perchè spesso dal confronto le idee si chiariscono meglio o si approfondiscono
3. so per certo che il blog è solo uno dei tanti spazi in cui si può decidere di impiegare le proprie energie senza toglierle ad altro
4. la democrazia digitale moltiplica le fonti di informazione, facilita la circolazione di idee, viola la censura, riesce anche a mobilitare le persone...è una nuovo mezzo di emancipazione
Detto questo, non è la democrazia digitale l'inganno ma il nostro ego a ingannarci, non è la democrazia digitale che ci convince di avere sempre qualcosa di originale da dire è la nostra arroganza che ce lo fa credere: è la mia arroganza, in questo caso.
Su un'ipotetica bilancia i 4 punti successivi surclasserebbero i primi 4, basterebbe l'ultimo punto a dirla tutta. Mentre i punti 3 della prima e della seconda serie - che sento molto da vicino - lì sintetizzerei con: il blog può essere a tutti gli effetti un modo costruttivo, il modo costruttivo che si sceglie per esprimere creatività e pensieri.
tutto questo per dire che, fondamentalmente, sono d'accordo con Dadofelix...non ogni traccia di silicio resterà ai posteri, non tutte le parole saranno degne di superare le 24 ore in cui son state scritte...ma in fondo per scegliere il bello abbiamo ancora gusto e intelletto per scegliere e vista la quantità di contributi che internet offre è chiaro che diventa più difficile ma anche più stimolante individuare ciò che vale davvero
io tendo a pormi meno il problema di cosa resterà...il blog è il mezzo che uso adesso per incidere (prendi questo verbo con pinze guanti e quant'altro) adesso...
ma certo quello che dici è molto condivisibile...
Scrivi un tema si tuailait e spuntano come funghi argomenti profondi.
Voglio dire...questo è fare un blog!
Secondo me il blogghe (se non erro il punto si è spostato qui) è nato-concepito per fare proprio quello che stiamo facendo.
Dibattere nel presente, aprire bivi dialettici, scoprire gente con idee cazzute, rimtterle nel pentolone, rimestare tutto e vedere cosa vien fuori.
Di Valerio l'unica cosa che non condivido è lo spirito un po' catastrofico...per il resto mi sembra un'analisi ragionata e ben fatta.
Su Montag non mi esprimo, perchè lui sa come la penso prima che io pensi.
E poi è un detonatore stupendo (insieme alla cara Banks)
Il blog è ora. Il blog serve adesso. In questo istante. Il blog, secondo me, crea quell'attimo di democrazia digitale in cui tutti possiamo esprimere un concetto liberamente...influenzare o essere influenzati. Una temporanea quanto utile marmellata di idee.
Tanto per dire... con tutto sto materiale si può fare un bellissimo post!
Benvenuti nella Repubblica Libera di Maryblogging!
Scherzi a parte non saprei dire molto altro a riguardo, avete praticamente esaurito l'argomento. Io non so perché sono così affezionato al Blog, o forse lo so solamente in parte, ma quella parte mi basta per cercare qualcosa da scriverci sopra, da condividere, per discutere, per arricchirsi o pavoneggiarsi o per avere un pubblico o tenerlo animosamente distante. Così. Per fare qualcosa. Ma niente di serio, che forse non è neanche il tempo giusto per poterlo fare, in mezzo a tutti questi ciarlatani cialtroni, attaccati alle cose, quelle meno importanti, appesi alle proprie ossa con quella carne molle senza slanci, senza una vera spina dorsale ad innalzarla, senza nerbo. Questi grandi affabulatori che cercano i grandi numeri e i facili ascolti, il plauso incondizionato, il lucro assicurato.
A tutta questa gentaglia io preferisco il post del Signor Nessuno ed il commento del Messer Tale che spesso, in quanto ad acume e lungimiranza, brillano assai di più di tutte quelle stelle che nel firmamento ci stanno perché incastrate dai media, dal volere di qualcuno, da meriti ormai assopiti nel tempo o da qualche altra circostanza che non ha nulla a che vedere con il talento.
Per finire vi dedico la musica che sto ascoltando mentre scrivo questo mio commento:
TRACCIA
Orevuar mon ami









