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In morte di Cossiga. Il coccodrillo come fa?
22:34:25, da Mr Montag
, 1164 parole

Come al solito, morire è il modo migliore per farsi amare. E tutti si sbracciano per onorare la memoria di Francesco Cossiga con le parole più alte e dense di retorica. Non ci sono più avversari e nemici. Nemmeno l'ombra di Kossiga, per tutti è l'uomo delle istituzioni a morire, quello che ha insegnato a tutti la politica, quello che "forzava" la Costituzione, ma è sempre stato avanti a tutti, quindi massimo rispetto e stima e commozione. Follow up:
Cossiga è stato fra i più fini interpreti della politica italiana, questo non si discute. E' stato un servitore delle istituzioni, fedele e orgoglioso. Anche questo è difficile negarlo. Ha ricoperto tutti i ruoli chiave e sempre ha lasciato il segno, in qualche modo. Insieme a Giulio Andreotti, è stato il simbolo della continuità del potere e delle trame oscure dietro ai fatti più tragici degli ultimi cinquant'anni.
Ostentava con fierezza la sua sardità. Sulla bara ha chiesto la bandiera sarda, insieme a quella italiana. E ai funerali nessuna autorità. Chapeau.
Francesco Cossiga è protagonista della vita politica italiana dalla nascita della Repubblica. Il 17 aprile 1948 passa la notte nella sede del comitato provinciale della Democrazia Cristiana di Sassari armato di mitra e bombe a mano, pronto a contrastare l'eventuale tentativo di golpe dei comunisti in caso di sconfitta alle elezioni. Le armi le ha avute da Antonio Segni e provengono dagli Stati Uniti.
Entra per la prima volta nella squadra di governo nel 1966. E' sottosegretario alla Difesa nel terzo governo di Aldo Moro e riceve la delega a sovrintendere Gladio, organizzazione clandestina sotto il controllo della Nato costituita per contrastare un'eventuale avanzata sovietica in Italia e l’ascesa al potere del partito comunista.
Quando la notizia dell'esistenza di Gladio diventa di pubblico dominio,nel 1990, Cossiga dichiara
era una cosa perfettamente lecita, anzi doverosa e senza doppi fondi
Tra il 1976 e il 1978 Cossiga ricopre la carica di Ministro dell'Interno.
Nel 1977, durante gli scontri seguiti a una manifestazione rimane uccisa - diciamo da un proiettile vagante - Giorgiana Masi: c'erano degli agenti di polizia armati, infiltrati tra i manifestanti. Pare che sparassero ad altezza d'uomo. Cossiga ha dichiarato di essere una delle cinque persone a conoscenza del nome dell'assassino di Giorgiana, ma quel nome non l'ha mai fatto.
Qualche anno fa, l'ormai quasi ottantenne senatore a vita Francesco Cossiga suggerisce a Maroni
dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perche’ pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito.... Gli universitari invece lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita’, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta’. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine si’. Si rende conto della gravita’ di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!
Amen. Qualche mese prima di Giorgiana Masi, a Bologna i carabinieri avevano ucciso lo studente Francesco Lorusso. La reazione di Cossiga alle proteste fu di militarizzare la città.
Nel 1978 le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro e, dopo 55 giorni, lo uccidono. Cossiga mette in piedi due comitati di crisi. Alcuni fra i membri di questi comitati risultano iscritti alla P2: uno di loro, sotto falso nome, è Licio Gelli. Due giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Moro, si dimette. Anni dopo dichiarerà
Se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è per questo. Perché mentre lasciavamo uccidere Moro, me ne rendevo conto. Perché la nostra sofferenza era in sintonia con quella di Moro
E' con un curriculum di tutto rispetto, quindi, che nell'agosto del 79 riceve l'incarico di formare il governo. Rimane in carica fino all'ottobre dell'anno successivo, poco poco. Abbastanza però. Assiste da Presidente del Consiglio alla tragedia di Ustica e alla strage alla stazione di Bologna: 166 morti per i quali verità definitive e complete non si sono mai avute, ma su cui Cossiga negli anni a venire ha ricamato mezze verità, in bilico tra provocazione e depistaggio.
A maggio dell'anno scorso, con 29 anni di ritardo, riguardo a Ustica dichiara
c'era un aereo francese che si mise sotto il Dc 9 Itavia e lanciò un missile per sbaglio
Nel 2008, sulla strage alla stazione di Bologna - che da Presidente del Consiglio imputò all'estrema destra - dichiara
fu causata fortuitamente e non volontariamente da una o due valigie di esplosivo che attivisti della resistenza o del terrorismo palestinese trasportavano per compiere attentati fuori dall'Italia
Nel 1985 diventa Presidente della Repubblica, coi voti di quasi tutto l'arco parlamentare. Tutto si svolge tranquillamente, fino al 1989. Dopo la caduta del Muro, Cossiga diventa "il picconatore" del sistema istituzionale italiano. Attacca la magistratura e i partiti. Se la prende con Occhetto, lo "zombie coi baffi" e col giudice Rosario Livatino
Possiamo continuare con questo tabù, che poi significa che ogni ragazzino che ha vinto il concorso ritiene di dover esercitare l'azione penale a diritto e a rovescio, come gli pare e gli piace, senza rispondere a nessuno? … Non è possibile che si creda che un ragazzino, solo perché ha fatto il concorso di diritto romano, sia in grado di condurre indagini complesse contro la mafia e il traffico di droga. Questa è un'autentica sciocchezza! A questo ragazzino io non gli affiderei nemmeno l'amministrazione di una casa terrena, come si dice in Sardegna, una casa a un piano con una sola finestra, che è anche la porta
A seguito delle esternazioni su Gladio, la minoranza parlamentare ne chiede la messa in stato d'accusa (una sorta di impeachment nostrano). La magistratura delibererà poi l'archiviazione. Cossiga, a due mesi dalla scadenza del mandato, decide però di dimettersi. Siamo alla vigilia degli attentati a Falcone e Borsellino, in piena Tangentopoli e agli ultimi fuochi della cosiddetta Prima Repubblica.
Nella Seconda Repubblica, l'attività di Cossiga - diventato senatore a vita - si distingue per le sempre numerose esternazioni e per i voti di fiducia dispensati ai vari governi, da Berlusconi a Berlusconi, passando per Prodi. Soprattutto, i voti del partito da lui fondato, l'Udr, sono determinanti nel '99 per la nascita del governo D'Alema, il primo guidato da un ex comunista.
La verità sui fatti di cui è stato spettatore privilegiato, se non attivo protagonista, non l'ha mai raccontata. Ora che è morto, ci toccherà consegnare a Prodi la lista delle domande che avremmo dovuto fargli. Ma quasi certamente non risponderà, perché
la verita' e' che la menzogna, ben piu' della verita' e' all'origine della vita, perche' se gli uomini si sono evoluti e' stato solo grazie alla loro capacita' di mentire agli altri e a se stessi
37 commenti
diceva qualche verità
tante menzogne
mandava messaggi trasversali
colpiva i più deboli
tremava davanti ai potenti
si dimise perchè ricattato
non verserò una lacrima per lui
Quello che non gli posso perdonare è d'aver successivamente giocato sulla memoria dei morti, scegliendo di dire mezze verità (se erano mezze verità e non provocazioni) a trent'anni di distanza. Meglio avrebbe fatto a tacere davvero.
'infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta’. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra’ sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pieta’ e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta’, ma picchiarli '
mi riporta ai tragici eventi che hanno avuto luogo a Genova da giovedì 19 luglio a domenica 22 luglio 2001, con la fantomatica presenza di un esiguo numero di Black Block (o presunti tali) che hanno aizzato le forze dell'ordine contro i manifestanti e come per magia non sono stati oggetto di schermaglie da parte delle forze dell'ordine (anzi ho qualche foto dove conversano amabilmente con qualche soldato in tuta anti-sommossa), e qui mi fermo, perché chi non c'era potrebbe accusarmi di cadere facilmente nella teoria del complotto ....
E’ vero: ma il presente non lo cambi con le spranghe.
Se vuoi cambiare il presente con le spranghe c’e’ il rischio che ti arrivi una manganellata sui denti.
E’ un po’ come cambiare il governo Berlusconi:
Vuoi un governo migliore? Allora prendi una faccia che non sia una faccia da cazzo come quella del Mortadella, gli fai imparare a memoria un programmino semplice semplice per i prossimi cinque anni e ti presenti all’elettorato chiedendogli il voto.
Se poi l’elettorato il voto non te lo da’, tu non devi andare a Piazza Navona con le spranghe, altrimenti qualche brutto ceffo con la faccia di KoSSiga ti prende a manganellate sui denti.
La morale della storiella e’ questa (per i cretini che non l’avessero capita):
La politica non si fa in piazza con le spranghe (e tanto meno con gli estintori). Si fa principalmente nelle Aule del Parlamento.
Qualche volta e’ legittimo usare la piazza, ma le spranghe si devono lasciare a casa e usarle solo per lo scopo per cui sono state forgiate: cioe’ infilarle nel culo dei/delle amanti.
Altrimenti, se le porti in piazza, ti arriva una manganellata sui denti con la firma di KoSSiga.
Ora sentiamo cosa avete da dire su questo commento.
Allora, la frase che mi interessa è: 'Il 17 aprile 1948 passa la notte nella sede del comitato provinciale della Democrazia Cristiana di Sassari armato di mitra e bombe a mano, pronto a contrastare l'eventuale tentativo di golpe dei comunisti', ecco, interessante ... perché vero e documentato!
Le mie aggiunte.
A sentire qualche intervista meno celebre di D'alema si evince che, non con una certo nascosto compiacimento da parte sua, il baffetto ha maneggiato con disinvoltura ai tempi Molotov et similari, tutti sanno che era simpatizzante di una certa parte della sinistra un po' più ... diciamo ... greve (ovviamente è un eufemismo). Se si avesse un po' di cultura politica si capirebbe che una buona parte dei Parlamentari di oggi ha dei trascorsi quantomeno violenti, e non sto parlando di semplici spranghe di ferro, sto parlando di corpi para-militari segreti, militanze oscure, collusioni con uomini notoriamente mafiosi e violenti e chi più ne ha più ne metta. Se si avesse anche un minimo di conoscenza storica ci si arrenderebbe all'evidenza che dietro forti poteri politici si nascondono spesso occulte strategie di violenza che permettono di mantenere lo 'status quo'.
E' anche banale capire che la geografia politica come la vediamo oggi è stata definita da sanguinosi conflitti per il volere di pochi.
Quindi, in ultimo, mi viene da pensare che di certo con le spranghe non si va da nessuna parte (che poi io sono genovese e, ad esempio, al G8, spranghe non ne ho visto; ho visto invece gente disperata che per difendersi dalla violenza inaudita delle forze dell'ordine raccoglieva quello che capitava per non soccombere, senza riuscirci ovviamente ... cmq questa è un'altra storia) .... serve l'artiglieria pesante per fare politica, ma bisogna anche non avere peli sullo stomaco e questa è una caratteristica elettiva, riservata a pochi.
Credere in 'un bene superiore' a discapito della povera gente, dove il 'bene superiore' è semplicemente conservare il potere, il proprio potere, il potere del proprio partito, non è da tutti; ci vuole uno stomaco foderato di carta-vetro.
La politica è roba da Rambo, se non sei violento DENTRO non vai da nessuna parte in politica.
@ Mr Montag: lo Stato siamo noi in definitiva, tutti quanti noi, così è scritto nella Costituzione che tanto va di moda di questi tempi! Quando Cossiga o chi per lui compie atrocità in nome dello Stato si può di certo discutere su questo e quello, sul linguaggio politico, sul significato del gesto, sugli ideali di democrazia e ancora ancora ancora fino a che ti accorgi che la questione è assai più greve e banale e lo schifo ti invade, almeno a me succede così.
@ Gustavo: beh, il mio consiglio è di leggere leggere leggere, possibilmente tante cose e diverse, guardare poca televisione perché rincoglionisce e, ovviamente, non soffrmarsi SOLTANTO sulle figure, che dalle figure ognuno è libero di inventarsi la storia che vuole.
Tu che hai letto tanto, tanto, tanto, cose tanto diverse, diverse, diverse, guardi poca televisione, televisione, talevisione, ma tanto Santoro, Santoro, Santoro, e non guardi le figurine, ma in casa tieni i posters di Travaglio, Travaglio, Travaglio non sei riuscito a rispondere alla mia domanda. Anzi, la hai elusa.
Come succede sempre alla gente come te, invece di rispondere alla domanda, si lascia sottindere che chi te l'ha rivolta sia un cretino.
E qui torniamo al vecchio complesso "comunista" che IO, sono migliore di te, perche' IO amo la pace, la fratellanza, la solidarieta' umana; IO sto dalla parte dei poveri e degli umili che soffrono; IO mi faccio portavoce delle minoranze ghettizzate e perseguitate; IO protesto contro lo STATUS QUO.
MENTRE TU NO, LURIDO FASCISTA SPRANGATORE DEL POPOLO.
Colgo al volo una delle scemenze leoncavalline da te superbamente enunciate nel post:
"La politica è roba da Rambo, se non sei violento DENTRO non vai da nessuna parte in politica."
Ecco. bravo.
Uno che confonde la convinzione dei propri ideali e la determinazione a raggiungerli con la "violenza dentro", alla Rambo, puo' solo veleggiare nella blogosfera, ma "atterrare sulla Terra" e prendere contatto con la REALTA' e' meglio che lo lasci ai picchiatori fascisti come KoSSiga.
Io che ho letto, letto, letto, poco, poco, poco, ho capito che dai tempi del Vietnam le manifestazioni di piazza sono caratterizzate da gente disperata che raccoglie lancia estintori per per difendersi dall'inaudita violenza delle Forze dell'Ordine.
Io che ho letto, letto, letto, poco, poco, poco ho anche capito che Martino Lutero Re e Mahatma Gandhi non sono riusciti a combinare una minchia con i loro pacifismi del cazzo: infatti, l'indipendenza indiana e l'elezione del presidente abbronzato sono frutto di fortuite circostanze dovute per lo piu' all'idiozia degli "altri" che ai meriti propri.
C'e un po di confusione, a sinistra.
Fece bene KoSSiga a fare tutto quello che fu in suo potere per tenere fuori i "Comunisti dimmmerda" dal timone di comando dei destini della....PATRIA.
Infatti, sta ggente dovrebbe imparare che le spranghe servono per essere infilate ner culo, non per essere portate in piazza, se no ti arriva sui denti una manganellata di KoSSiga.
io non giustifico nulla, questo sia chiaro...ma mi permetto di individuare delle differenze di contesto storico. Il 48 e il 77 non sono situazioni storiche minimamente paragonabili al 2001. Nel 48 venivamo fuori da una guerra e l'Unione Sovietica era effettivamente un pericolo, fu Berlinguer a dire queste cose, in un certo senso. Poi, la mia idea è che nessun pericolo giustifica la limitazione di sovranità di un popolo, per cui non accetto nè Gladio nè che gli Stati Uniti abbiano armato la Dc contro i comunisti.
Quando nel 77 Cossiga militarizzò Bologna e infiltrò poliziotti nel movimento, bisogna considerare che in quel Movimento si girava armati, spesso, e molti di quel Movimento erano vicini a gruppi terroristi. Anche questo non giustifica i fatti di cui è colpevole Cossiga, ma è spiegabile con una ragion di Stato che difficilmente individuo nei fatti di Genova.
Chiariamo un po' di cose giusto per dovere di cronaca:
1. non possiedo l'apparecchio televisivo
2. non sono comunista (mi piacerebbe incontrarne uno vero, così, per sapere che c'è, ma ad oggi non ne ho ancora conosciuti)
3. né Santoro né Travaglio mi sono particolarmente simpatici, ma neanche Emilio Fede o la Brambilla se è per questo
4. non so se te ne sei accorto, ma nel tuo intervento non vi era alcuna domanda, il tuo commento finisce con un 'Ora sentiamo cosa avete da dire su questo commento' ... mi sembra di aver argomentato a sufficienza in ultimo
5. probabilmente il vecchio complesso del "comunista" funziona quando c'è un comunista (per chiarimenti vedi punto 2), comunque, personalmente, non ne farei un assioma
6. sono un po' vecchiotto per i centri sociali e, a pensarci bene, non li ho mai frequentati neanche da giovane (non so neanche dove si trova il Leoncavallo...)
7. per come la vedo io la guerra si riassume in poche righe: "qualcuno che non conosci ti dice di ammazzare per suo conto qualcun altro che non conosci per interessi che non sai", la pensavo così già a 16 anni: ho fatto servizio civile volontariamente e mai mi verrebbe in mente di anadare a sparare a degli sconosciuti perché uno sconosciuto mi dice che farlo è legittimo e giustificato, non mi interessa neanche sentire la scusa che ci sta dietro.
8. sulle manifestazioni pacifiste: veramente la maggior parte delle persone al G8 erano anziani e bambini, tantissime associazioni tipo 'salvate la balena' o 'pace nel mondo', la rete di Lilliput, all'inizio c'erano tanti tanti colori e di certo nessuno si è portato dietro estintori. Comunque sarebbe troppo lungo e doloroso spiegare come la mia città è stata stuprata quel giorno e non varrebbe di certo la pena spiegarlo a te.
8. su Martino Lutero Re ho qualche perplessità ... mi spiego meglio: quando la domenica in gradinata con la tua biraa urli la formazione della Roma a squarciagola arrivato a Julio Cesar Baptista lo chiami Giulio Cesare ..... se è così ti concedo Martino Lutero Re
9. e comunque 'che Martino Lutero Re e Mahatma Gandhi non sono riusciti a combinare una minchia' non è opinione molto diffusa questo te lo devo proprio dire, più di qualche storico non sarebbe d'accordo con te, ma voglio dire ... che vuoi che sia ..
10. che 'l'indipendenza indiana e l'elezione del presidente abbronzato sono frutto di fortuite circostanze dovute per lo piu' all'idiozia degli "altri" che ai meriti propri' è di certo una tesi audace, questo ti va riconosciuto
11. e qui mi fermo ... mi hai illuminato di certo su un possibile utilizzo delle spranghe, prima di leggere te non ci avevo mai pensato ... grazie
A presto
Con questo volevo dire che hanno fatto di piu' i movimenti pacifisti delle spranghe di ferro. Mi sembrava ovvia l'ironia di fondo.
Si, e' vero: A Genova c'erano solo anziani e bambini: tutti figli dei fiori.
Chissa come c'e' entrato un'estintore in quella folla di angioletti.
Ce lo deve avere portato KoSSiga.
Una cosa e' sicura: in tutte le manifestazioni contro i G8 in giro per il mondo ci sono sempre dei fascistissimi KoSSiga che ci fanno scappare i morto. Ma dove andremo a finire? Una volta, quando la politica era una cosa seria e non c'erano ancorta tipacci come KoSSiga e BerluSSKoni, si andava tranquillamente a tutte le manifestazioni e poi, in piazza, si faceva il pic nic con i suoceri e i bambini.
Al massimo si ascoltava qualche attricetta Komunista d'avanspettacolo che dava della "bocchinara" alle avversarie politiche dopo averlo preso nel culo 13 volte per avere un finanziamento per il festival di Cannes.
L'ordine pubblico si fa (anche) infiltrando disturbatori fra i dimostranti. Non sei tu che hai la responsabilita' di mantenere l'ordine pubblico quindi come uno mantiene l'ordine pubblico per evitare che i bambini e gli anziani figli dei fiori che manifestavano a Genova tornino a casa sani e salvi senza essere massacrati da estintori lanciati fuori bersaglio da quei "pochi", quelle "minoranze" di violenti che non c'entrano niente con la Pace e il Progresso dell'Umanita'..., ecco, dicevo, come uno mantiene l'ordine sono cazzi suoi.
Dopotutto, anche il poliziotto, finito il servizio, vuole tornare a casa ad abbracciare la moglie e i suoi bambini.
O il poliziotto e' una testa di cazzo fASCISTA che lavora al soldo di KoSSiga e di BerluSKoni e quindi ostacola il cammino della Pace e del Progresso?
Il poliziotto non c'entra niente con questa storia. Il poliziotto fa il suo dovere, punto e basta.
Infiltrare disturbatori è sbagliato, per la semplice ragione che ordine pubblico significa mantenere la sicurezza, non creare i presupposti per una guerriglia. Io penso che a Genova ci fossero anche i teppisti, non ero lì, ma penso ci fossero, se non altro perché quando si muovono così tante persone è fisiologico che non siano tutti santi e bambini.
Detto questo, se i tuoi infiltrati sparano ad altezza d'uomo e ammazzano una ragazza che tutto è tranne che una lanciatrice di estintori armata di spranghe e quant'altro (il riferimento a Giorgiana Masi non è casuale) allora il tuo dovere di mantenere l'ordine pubblico e far sì che nessuno si faccia male non l'hai compiuto.
Se nascondi delle molotov dentro una scuola per massacrare i manifestanti che ci stanno dentro accusandoli di essere dei teppisti armati di molotov, non stai compiendo il tuo dovere di mantenere l'ordine pubblico.
Come mantenere l'ordine pubblico non sono cazzi del ministro dell'interno o del capo della polizia, perché questo non è uno stato di polizia, non è un regime e ci sono delle regole. E queste regole sono anche abbastanza chiare e dicono in sostanza che chi ha il dovere di mantenere l'ordine pubblico non può essere un provocatore e un teppista, quelli vanno fermati se stanno dall'altra parte. E' questo il senso dell'espressione "mantenere l'ordine pubblico"
Io spero che almeno su queste cose si possa essere d'accordo, perché altrimenti qui la testa di cazzo fascista non è certo il poliziotto che finito il servizio vuole tornare a casa.
La cosa che mi amareggia maggiormente è che hai indotto Mr Montag al turpiloquio.
Caro Gustavo, stai parlando di categorie astratte che non risiedono nella mia testa, io spero tu possa capire questa semplice frase: il comunista, il fascista, il poliziotto, il teppista, proprio non le trovo.
Io non credo alle dicotomie e non riesco a vedere o percepire il mondo in questo modo: il bello, il brutto, il buono, il cattivo, la destra, la sinistra, il comunista, il fascista, il poliziotto, il teppista.
Capisco che per te sia difficile afferrare il concetto, e che per taluni avere delle certezze di questo tipo aiuta tanto, ma devi fartene una ragione, non è il mio caso!!! E' come se non stessi parlando con me, ma con te stesso, puoi capirlo? Suppongo di no perché continui a farlo....
Non è la mia lingua!! E' come entrare da un fruttivendolo e chiedere con insistenza uno spinterogeno: puoi capirlo? Non è il negozio giusto: vai da un ricambista!
Il tuo non è un dialogo ma un monologo, non si avverte lo scambio!! Io posso capire che tu ce l'abbia con i 'Komunisti' (ognuno è libero di inseguire i propri fantasmi, ci mancherebbe), come li chiami tu, ma qui abbiamo tutti idee sulla vita molto personali, se devi fare delle polemiche sterili ci sono tanti blog di sinistra che si presteranno certamente alle tue provocazioni .... basta googolare un po'.
Ah che sciocco! Caro Gustavo, vedo, spulciando in rete, che lo fai già di mestiere ... beh, che dire ... quale onore che oggi sia toccato a noi!
Sulle tue teorie circa la conservazione dell'ordine pubblico mi permetto di dissentire, perché poi dovrei chiedermi necessariamente chi è il teppista: chi infrange la legge o chi la tutela infrangendola? Mantenere l'ordine e la legge attraverso comportamenti poco consoni alla legalità porta in sé una contraddizione di fondo che non è bene perpetuare, capisci? E' la vecchia storia (come diresti tu) del padre alcolizzato che dice al figlio di non bere.
Su Genova le cose sono più delicate, ma ribadisco: di certo non sto a spiegare a te cose che oltretutto dovresti già sapere se hai un briciolo di coscienza civica.
Sarebbe semplicemente tempo perso.
Sono entrato senza saperlo in un blog di filosofi.
Non sapevo che Anelli di Fum0 fosse membro di questo circolo esoterico di Maestri del Pensiero. Credevo che uno che intitola un post "Carfagna Bocchinara" avesse molto a che fare con le bassezze della Politica e non con le elucubrazioni filosofiche.
Dal suo blog, infatti, quello del profugo anti-fascista rifugiatosi in Canada per sfuggire alla persecuzioni dei KoSSiga e dei BerluSSKoni e che sta elmosinando compassione nel mondo affinche' una spedizione internazionale guidata dagli Amerikani venga a liberare il suo Paese dal Fascismo squadristico che porto'
all'assassination di Giorgiana Masi...., dal blog di Anelli di Fum0, dicevo, io giungo.
Bene: mettiamola sul filosofico, allora.
Dice Montag:
"Infiltrare disturbatori è sbagliato, per la semplice ragione che ordine pubblico significa mantenere la sicurezza, non creare i presupposti per una guerriglia."
Dico io, la testa di cazzo fascista:
"Non si va alle manifestazioni per crare i presupposti per una guerriglia sapendo che le forze dell'ordine, proprio per non voler colpire indiscriminatamente, sono costrette ad ingegnarsi non per mantenere l'ordine, ma per contenere i danni, le devastazioni e le vittime innocenti".
Dice Morgan:
"Se nascondi delle molotov dentro una scuola per massacrare i manifestanti che ci stanno dentro accusandoli di essere dei teppisti armati di molotov, non stai compiendo il tuo dovere di mantenere l'ordine pubblico.."
Dico io, la testa di cazzo fascista:
"Nascondere le molotov dentro una scuola puo' essere una tattica intelligentissima per regolare alcuni conti con le sprangate prese sulla bocca nelle precedenti manifestazioni di protesta da parte dei soliti teppisti che i poliziotti conoscono benissimo perche' se li trovano davanti n tutte e manifestazioni in cui sono chiamati a mantenere l'ordine pubblico.
A volte, questi teppisti, coinvolgono o travolgono altri manifestanti che non c'entrano una minchia con la violenza, ma sono cosi imbecilli da andarle vicino.
E ci scappa il morto: colpa dei teppisti.
Peccaro che il morto, per il nostro filosofo Writer, sia una "categoria astratta". Il filosofo non ragiona on termini di giusto-bagliato, vero- falso, legge,-reato, ordine-caos- violenza-non/violenza.
Chiede il filosofo:
"Chi e' il teppista? quello che infrange la legge o quello che la tutela infrangendola?"
Piu' che filosofia sembra sofismo.
Ma cosa ne sa il filosofo della differenza che ci corre?
Per lui, l'importante, e' non scendere a livelli di ragionamento da uomo della strada. Lui, il filosofo, e' uomo di concetto. "Il bicchiere e' mezzo pieno o mezzo vuoto? Discutiamone insieme dopo esserci fatti una bella canna mentre il grammofono suona vecchie canzoni di protesta del 1968.
Ebbene: la risposta, caro filosofo, e' questa: il teppista e' chi infrange la legge.
Chi la protegge, infrangendola, giustifica i mezzi che deve adoperare per conseguire il fine.
Un po' di pragmatismo macchiavellico quando si ha a che fare con le spranghe non guasta mai.
Ma tu che ne sai di pragmatismo?
Tu sei li, nel salottino rosso, che te lo meni tra un sorso di Chardonnay e una fettina di Mortadella parlando di cazzegorie astratte.
Chettefrega, atte', der morto: Er morto ce scappa perche' ce sta' er KoSSiga.
KoSSiga aveva perfettamente ragione: Pestateli a sangue.
Ma cumme se fa a nun capi'? Ecche' sara' mai? Filosofia?
Alla fine, l'unica cosa che ho capito, da tutti i deliri mentali di questo tipo, è che ha una voglia incontrollabile di eliminare fisicamente (perché mentalmente non riuscirebbe neanche ad avere ragione di un bambino di 5 anni) tutto ciò che è diverso da lui, da Gustavo.
La cosa triste, alla fine è constatare quante persone agiscono, vivono e pensano in funzione di altri: che siano La Chiesa, un Partito Politico, Vanna Marchi ... insomma ... un po' è triste.
Gandhi, in funzione di cosa agiva, viveva e pensava?
E Martino Lutero Re agiva, viveva e pensava in funzione di che?
La "canna" e il "68", come il "salotto rosso" e lo "Chardonnay" non erano "luoghi comuni", ma metafore.
Immagino che i "nostri" Montag e Writer avranno per il Sardonico (ecco come ragiona un Leoncavallino) lo stesso consiglio che avevano dato a me:
"Leggere, leggere, leggere".
Io aggiungerei: "Studiare, studiare, studiare", con la postilla di "Capire, capire, capire".
Se chiedessi al Sardonico Leoncavallino di spiegarci cos'e' la Massoneria e cosa sono le "Lobbies" sprofonderebbe in un istante nell'abisso della vergogna.
Questo e' un blog che filosofeggia sui concetti di "supremazia", di "Potere", di "Autorita'", di "Ordine Pubblico".
Uh blog che confonde la "Forza" della Democrazia con la "Debolezza" della Tirannide.
Un blog di gente che vorrebbe un mondo migliore, come lo si racconta nelle favole dei bambini quando hanno 5 anni e non possono capire una minchia.
Sembra che il prossimo anno accademico il Gastaldi Anelli di Fum0 lo dedichera' al tema:
"Il Bocchino nella politica internazionale: come far carriera con la bocca o con il culo"
Lui si che se ne intende!
Invece, come già sugli altri blog, sei passato all'insulto e all'insulto di una persona che nemmeno sta qui a parlare con te. Quando non si hanno idee ma preconcetti, quando si "ragiona" per luoghi comuni, quando si fa il giro dei blog per provocare, arriva un momento in cui i due neuroni entrano in collisione. Il risultato è questo: una serie di cazzate e insulti.
Spero almeno che resterai "per farci arrivare a un milione di visite". E' questo quello che fai no?
Comunque, se sparisci va bene lo stesso
E' che io ho preso una cotta per la Carfagna.
Piu' che una cotta e' un'ossessione. Roba da non dormirci la notte.
La trovo bella, dolce, simpatica e intelligentissima. Una donna che sta facendo per le donne quello che Anelli di Fum0 non riuscira' mai a fare per i froci.
E quando ho visto che questo rifugiato anti-fascista in Canada, un campione dei diritti civili, uno che si schiera con le minoranze, uno che combatte per un mondo migliore si mette a chiamarla “bocchinara” dal pulpito dell'Universita' di Toronto, nascondendosi tra le nuvole della blogosfera e confidando nella “liberta’ di espressione” confondendola con il reato penale di diffamazione, mi sono cascate le palle e ho perso la ragione.
Se penso che questo professorino ginnasiale di Grammatica e di Letteraura Italiana parla, riferendosi ai “metodi KoSSighiani” , dal Canada, allora per terra mi cascano non solo le palle, ma anche le pupille.
Proprio dal Kanada, per essere in tema con KoSSiga?
Dal Kanada, dove qualche mese fa si tenne il 2010 G-20 Toronto Summit per organizzare il quale il locale leader fascista, certo Sthephen Harper mise in atto...
"An Integrated Security Unit, consisting of police officers from different regional departments, which began working on security in the Downtown area, where the venue is located, three months ahead of the summit. Police officials chose specific locations to detain protestors and mapped traffic detours which would be in place during the two day summit. Several local events which were set to take place during the time of the summit were affected due to their proximity to the summit location... The total cost for preparations, including security, infrastructure, and hospitality for the summit, was determined to be approximately C$1.1 billion.... The summit was part of the largest and most expensive security operation in Canadian history....
Protests began one week ahead of the summit, organized by organizations, including Oxfam Canada and the Ontario Coalition Against Poverty... Issues, such as poverty, gay rights... capitalism and globalization... indigenous rights... and controversial issues with the Toronto summit were protested against.
As the first day of the summit approached, protesters grew in numbers. Several streets were closed down for protesting on the debut of the summit. Peaceful protests were followed by black bloc tactics as black bloc individuals dispersed from the crowd and began damaging the windows of particular businesses across Downtown Toronto, mostly fast food chains, retail stores, banks, as well as local businesses... Police cruisers were set on fire and vehicles of media corporations were physically damaged. Nearby hospitals, shopping centres, and hotels were put in a lockdown mode while public transit services were diverted from Downtown to other locations...
Io ho il dubbio che tra i segreti che KoSSiga si e' portato nella tomba ci sia anche quello delle consulenze internazionali fornite ai G8 e ai G20 dai fascistissimi Governi Italiani per neutralizzare, attraverso l'uso di Intelligence, di infiltrati e di provocatori (utilisimi anche questi per far uscire i violenti allo scoperto) le Organizzazioni Mondiali Terroristiche della Protesta.
Perche’ sono queste Organizzazioni della violenza di piazza che assassinano i pacifici dimostranti, non i poliziotti di KoSSiga o quelli di BerluSSKoni.
Se solo capissero, queste violentissime teste di cazzo di sinistra, che i soldi per prevenire disordini andrebbero meglio spesi per alleviare l'esistenza (per esempio) dei "poveri di Toronto", forse, forse, forse, se ne starebbero a casa a farsi le pippe.
Tutto di guadagnato per loro e per i poveri di Toronto e del Resto del Mondo.
Aveva ragione KoSSiga: PESTATELI A SANGUE.
P.S.
Lo sapevate che a Toronto ci sono ancora i poveri? E io che pensavo che il BENESSERE e la DEMOCRAZIA canadesi li avessero fatti scomparire.
Solo che, dopo i 160 caratteri di rito, uno di solito il cellulare lo posa e va a fare altro.
Leggendo il post di MrMontag (che ho apprezzato) ho pensato che forse il confine tra i fatti e i commenti ai fatti stessi (che mi sentirei di denominare "opinioni abbastanza suffragate da documenti") non era molto netto e riconoscibile.
Questo presta il fianco, purtroppo, agli urlatori che non sono troppo abituati a confrontarsi sulle opinioni, le impressioni, le ipotesi.
La Storia ci si presenta attraverso canali e mediazioni che lasciano poco spazio ai nudi fatti.
Poi ci sono i valori (la pace, l'ordine, il confronto) che per quanto di fondo condivisi all'interno di una società democratica si articolano secondo sfumature interessanti e personalissime.
Le quali, purtroppo, si perdono quando si alza la voce.
O che io non riesco a seguire con la dovuta attenzione quando mi si distrae con immagini poetiche quali spranghe su per il culo.
Ognuno, in fondo, ha i propri limiti.
Se posso dare un consiglio a Gustavo, i miei cerco di esibirli il meno possibile.
Però fare il copia e incolla così senza neanche leggere i commenti altrui sembra un po' maleducato Ing. Gustavo, non mi sembrerebbe una cattiva idea a questo punto prendere la cittadinanza in Uruguay e magari andare ad infastidire qualche blogger uruguaiano, ce li avranno i blog anche lì, le pare?
Allora, tralasciando tutta la parte che riguarda la Carfagna e Anellidifumo(che non riguarda l'argomento di cui si parla qui e poi non riguarda noi, ma semmai te e Anellidifumo), passo direttamente al resto.
Il mio inglese non è brillante come il tuo, ma io nel pezzo che hai riportato non ho letto di poliziotti che provocano gli scontri e sparano sulla folla per scatenare la reazione dei violenti. Ovviamente, se sbaglio correggimi. Io non discuto l'utilità degli infiltrati, discuto su quello che fanno gli infiltrati, è una cosa sottilmente diversa. Rifletti su queste cose, rifletti sulla storia delle molotov alla Diaz. E' Intelligence?
Detto questo, non credo che tu abbia letto, fra le cose che ho scritto, che i violenti non esistono e che è la polizia che provoca gli scontri.
La fine del tuo commento è delirio puro e mi astengo.
In realtà, però, io non ho commentato nulla. Ho messo solo fatti e dichiarazioni di Cossiga, le conclusioni le tira chi legge. Io ho le mie idee, ma non le ho messe in questo post. Quello che ho scritto è tutto documentato...aggiungerei purtroppo, ma questo in effetti sarebbe un mio commento ;-)
Io rifletto. Ho sempre riflettuto.
Ecco le mie conclusioni:
Il diritto democraticissimo alla protesta attraverso manifesatazioni di piazza e' stato usurpato da gangs internazionali di pezzi di merda (99% di estrema sinistra) che cosi fcendo hanno contribuito a renderlo non piu' uno strumento di pressione per esprimere " popular discontent", ma per creare condizioni di tensione, di paura, di panico, di insicurezza sociale indebolendo i sistemi democratici e favorendo, al contrario, forze di reazione e di repressione.
In democrazia si cambia governo con il voto delle urne, non con i disordini di piazza. I disordini di piazza sono necessary quando regna la Tirannide.
Nel mondo occidentale la tirannide non c’e’. Quindi le urne solo il veicolo naturalo dei cambiamenti di governo.
Le manifestazioni di piazza, pacifiche, sono invece utilissime e, direi, necessarie, quando sono strumento di SENSIBILIZZAZIONE verso i governi in carica per ORIENTARLI verso ISSUES particolarmente urgenti e sentiti dall’elettorato.
L'antifascismo d KoSSiga (contro il fascismo komunista) consiste proprio nel tentare di contrastare il giochetto Komunista di cambiare i governi con i disordini di piazza e di spedirene gli autori in ospedale con manganellate sui denti.
Tutto quello che avete scritto e' documentatissimo. Ma vi siete dimenticati di sottolineare che KoSSiga e' stato un grande anti-fascista.
E la sua ricetta per non far cadere le piazze nel "disordine rosso", come quello, per esempio, orchestrato nel G8 di Genova, e' una ricetta che funziona.
Dal Disordine Rosso, foriero quasi sempre di Ordine Nero (come nel Cile di quel celebratissimo imbecille di nome Salvator Allende che apri le porte al Generale Pinochet) ci si deve difendere con mezzi quasi sempre al limite della legalita'. Altrimenti lo si prende nel cul. E a rimetterci e' la protesta democratica.
E invece noi vogliamo che questo diritto ci venga conservato, vero?
O vogliamo fare la fine di Tienanmen?
Il KoSSiga di Gladio fu uno dei grandi eroi italiani pronto a fare RESISTENZA contro il Komunismo.
Onore ai caduti e giu’ il cappello, dunque.
@Gustavo
Eppure pensavo di essere stato chiaro! Ma proprio sembra che tu non ci senta, troppo impegnato ad urlare sull'opinione altrui.
QUI SEI A CASA MIA!!!
ENTIENDE INGEGNERE?
Qui ci scrivi perché io lo voglio, non perché vuoi tu!! Io non sono di sinistra di destra di centro ... non me ne frega un cazzo: se mi sei simpatico o dimostri di non essere troppo stupido mi puoi parlare, altrimenti ti levi dai coglioni e in fretta!!
ENTIENDE INGEGNERE?
Ti ho detto che non sai niente di quello che è successo a Genova, proprio niente!?!?! Ed insisti a parlarne!
Tu c'eri?
Hai visto?
Hai documentato?
Ci sei nato in quella città?
Tu cosa ne vuoi sapere che sei da una vita trincerato dietro una scrivania con la paura del mondo e delle cose brutte che i cattivoni ti possono fare, che impari il Chi Kung perché il Tae Kwon Do è troppo violento e troppo poco alternativo?
La prossima volta che ti sento solo nominare la mia città, non ti permetto più di entrare o commentare sul blog.
ENTIENDE INGEGNERE?
Così hai finalmente dimostrato la tua teoria e sei contento: che i fascisti sono gli altri, perché sono gli altri che ti tolgono il diritto a rivendicare una tua personale opinione.
Ecco: sono gli altri. Contento?
Ma io mi chiedo: quando vai in casa di gente che non conosci tendi ad urlare e provocare a caso per vedere la reazione che ne viene fuori o ti viene facile sui blog perché sei sicuro che in questo modo nessuno ti dia due schiaffi?
Che la faccia tua a quello invita ...

Battute a parte, condivido la parte sulle urne come strumento per cambiare i governi, ci mancherebbe. Dissento sul fatto che il 99% delle "gangs internazionali di pezzi di merda" sia di sinistra, per il semplice fatto che quei pezzi di merda a cui ti riferisci non si considerano essi stessi di sinistra. Ma questa è una tipica espressione propagandistica che non mi importa più di tanto. Come anche questa storia del giochetto comunista (perdonami se uso la lettera più opportuna)di cercare di rovesciare i governi con i disordini di piazza, scusa se te lo dico, ma in Italia siete rimasti in due a pensare questa cosa: l'altro porta i tacchi e lo dice quando ha finito gli argomenti e la butta in caciara.
Cossiga era un antifascista, non si discute...ed era un grande antifascista. Se non l'ho scritto non significa che non lo sappia, ci sono un sacco di cose che non ho scritto e detto. Era un antifascista, un occidentale, un filo-israeliano (forse l'unico fra i grandi democristiani), un uomo con un senso dello Stato (inteso come istituzioni) altissimo. Non discuto nulla di tutto questo. Discuto che i suoi mezzi fossero gli unici validi per mantenere l'ordine, questo sì.
Su Genova la cosa è molto complessa. La mia idea, volendola fare breve, è che attualmente le forze dell'ordine italiane non siano addestrate per gestire l'ordine pubblico in quelle condizioni (invece ai tempi di Cossiga lo erano eccome). Quel G8 è stato organizzato e gestito male dai governi che si sono succeduti, questo penso. Poi son successe anche cose poco chiare, che in parte la magistratura ha chiarito, in parte no e forse non lo farà mai.
Sul fatto che Allende fosse un imbecille...che dire?sicuramente è un'idea originale, ma non tanto interessante da spingermi a controbattere.
Non ce la posso fare ad avere una persona così ottusa tra i piedi, questo è un luogo di scambio ... le provocazioni gratuite non mi vanno a genio, non è un modo intelligente di vivere, in generale .... capisco che non sia il modo migliore per procedere, ma non sono una persona migliore, sono uno che si rompe le balle facilmente se non viene stimolato adeguatamente. Queste banalità a ripetizione dopo un po' mi irritano!









