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Il miglior Premier gay degli ultimi 150 anni.
18:27:40, da Mr Montag
, 810 parole
Allora, prego astenersi quelli che "ma sono fatti privati, che c'importa", quelli che "la crisi, ma vogliamo parlare della crisi?", quelli che "i democristiani sono tutti froci" e anche quelli che "comunque meglio un premier puttaniere che gay". Follow up:
E' arrivato il momento di dare a Vendola lo spazio che si è meritato. Ha posto una questione, forse la più seria che riuscirà a proporre in questa estenuante campagna di "sparigliamento" del centrosinistra: è giusto non far finta di nulla, glielo dobbiamo.
Alla domanda "Un omossessuale può diventare Presidente del Consiglio?", Nichi Vendola avrebbe potuto rispondere in tanti modi.
Esempio 1- Non vedo quali problemi ci sarebbero.
Esempio 2- Certo che sì.
Esempio 3- Sì, se da leader di un partito che non c'è diventerò candidato Premier di una coalizione che non c'è per essere poi votato da una maggioranza di italiani che non c'è.
Invece, ha scelto di rispondere "C'è già stato, era Democristiano". Chi Nichi, chi? "Nemmeno sotto tortura lo dirò". Sicuro? Sai che D'Alema sta pensando di candidarsi alle primarie? sai che l'alleanza con Casini pare cosa fatta? Si dice che la Poli Bortone...
Niente, non ce l'ha detto. E la curiosità resta. Che cosa? Prego astenersi non curiosi, ché giunta è l'ora di indagare.
Dal 1946 ad oggi, l'Italia repubblicana ha conosciuto 24 Presidenti del Consiglio. Alcuni hanno messo le radici (7 governi De Gasperi, 7 governi Andreotti), altri son stati da una botta e via (Dini e Ciampi di recente, parlando di botte non citerei Scelba).
Nella nostra appassionante ricerca, una prima scrematura la fa l'appartenenza politica. Vendola ha detto che era un Dc, il Premier gay. Ecco subito una sorpresa, tenetevi forte. Nonostante (come spesso giustamente ci ricorda l'eminentissimo attuale Presidente del Consiglio) siano stati i comunisti a governare per oltre 50 anni la nostra cara Patria, è bizzarro notare che dei 21 Presidenti solo 7 non erano Dc: il repubblicano Spadolini, i socialisti Craxi e Amato, il PCI-PDS-DS D'Alema, il qualsiasi cosa sia Berlusconi e i tecnici Ciampi e Dini: blablaealloraProdiUlivo? Prodi era Dc, era più Dc di tutti i Dc scudocrociati.
Quindi rimangono 17 ipotesi. Anni fa, Franco Grillini parlò di un omosessuale al Quirinale. A meno che non siamo davanti a un'ossessione tutta gay di piazzare omosessuali nella stanza dei bottoni, seppur retroattivamente, questa informazione di Grillini apre a due possibili scenari. Se l'omosessuale al Quirinale è lo stesso ex Presidente del Consiglio di cui parla Vendola, allora il cerchio si stringe attorno a questi nomi: Antonio Segni, Giovanni Leone e Francesco Cossiga. Ma sarebbe troppo facile e, comunque, non è detto. Potrebbe essere un altro ancora, potrebbe essersi addirittura verificata una coabitazione tra premier e Presidente della Repubblica entrambi gay! Incredibile eh? Ma queste sono congetture. E poi la dichiarazione di Grillini è del 2007 e ora parliamo di quello che ha detto Vendola.
Quindi siamo sempre a 17. Bisogna rischiare, ragionare, buttare giù dalla torre e limare la lista, piano piano. Cominciamo. Scelba non può essere, troppo cattivo, troppo Scelba Mani di Manganello per essere gay; Tambroni aveva l'appoggio dei fascisti, lo escludiamo; dubito che Vendola abbia mai sentito parlare di Adone Zoli e Giuseppe Pella, quindi non sono certo loro. Poi, giusto per dimezzare subito la truppa, elimino senza nessuna ragione valida Leone, Rumor, Andreotti, Cossiga e Forlani (non riesco a dire o scrivere Forlani senza pensare "bavetta agli angoli della bocca"). E poi De Gasperi, che se si scoprisse che De Gasperi era omosessuale, voi mi capite, tre quarti di elettorato Dc (e non solo) mi si sentirebbero mancare. Sarebbe come dire che Boniperti tifava Torino, che Tenco stimava Orietta Berti o che Tenco era Orietta Berti.
Ne rimangono 7. Prodi no. Chi glielo dice poi a Veltroni che ha segato le gambe al primo e unico Premier gay nella storia di questo Paese? Prodi non è, purtroppo. E nemmeno Antonio Segni e De Mita. Così, a pelle. Troppo facile sarebbe la battuta sul significato recondito del compromesso storico voluto da Aldo Moro, quindi eliminerò anche lui.
Restano Fanfani, Goria e Colombo. Sarebbe bello fosse Amintore Fanfani, sarebbe bello leggere nel suo opporsi alla linea della fermezza durante il sequestro Moro una sensibilità superiore, per così dire. D'altra parte, sarebbe affascinante l'ipotesi Giovanni Goria, con la sua barba curata, lo sguardo sfuggente: se non fosse lui, resterebbe ancora un mistero l'urgenza di un governo Goria nella storia Repubblicana.
Rimane l'ipotesi Emilio Colombo. Colombo...potrebbe...solo...che? Accipicchia. Eh? No niente, è che mentre scrivevo mi sono imbattuto in un articolo di Eugenio Scalfari, anno 2007, che parlava di Colombo come di un omosessuale dichiarato. che ipocritamente si opponeva ai Dico di Prodi. Ogni congettura adesso è influenzata da questa cosa e quindi non valida. Ma Vendola lo sapeva? E perché ha fatto tutta questa scena? Hey, ma Colombo non è stato Presidente della Repubblica! Allora a chi si riferiva Grillini?
Ecco, ora che siete arrivati fin qui, potete dirlo, possiamo dirlo: sticazzi di chi era il premier gay. E pure di Vendola.
5 commenti
Ps: non penso che sapere di un ex-presidente omosessuale, lasci le persone indifferenti. Se venisse a circolare la voce (tg, giornali, etc..), potremmo iniziare ad avere in Italia una nuova visione ed un nuovo rispetto verso l'omosessualità, magari vederla come una cosa normale e metterla al pari dell'eterosessualità. Oppure probabilmente avendo 21 anni, sono ancora troppo utopista :)
Flora, la catastrofe del 2012, se ci sarà, sarà come sempre responsabilità di Andreotti.









